Sembra davvero essere, e parlando di sanità il paragone è piuttosto calzante, un'emorragia senza fine per la città di Camerino. Dopo aver perso in rapida successione tribunale e agenzia delle entrate, aver visto tramontare il progetto per la costruzione di un nuovo carcere, il rischio è che ora scompaia il centro diabetologico dell'ospedale cittadino “S. Maria della Pietà” fagocitato, così come il palazzo di giustizia, da Macerata. L'allarme è stato dato dagli stessi pazienti in cura presso il centro di diabetologia, diretto dalla dottoressa Maria Giulia Cartechini, e dall'Associazione Tutela Diabetici di Camerino, dopo che nel documento sulla riorganizzazione sanitaria dell'Area Vasta 3, presentato lo scorso 12 dicembre alla conferenza dei sindaci, non è comparso il nome di Camerino. Un problema già da tempo presente sui tavoli della politica, con garanzie “soltanto verbali” ottenute al riguardo anche dal presidente della comunità montana Sauro Scaficchia. Purtroppo, però, alla prova dei fatti, mentre si sono avute garanzie scritte per altre unità operative presenti all'interno del nosocomio camerte, per l'unità operativa diabetologica le stesse garanzie non sono state messe nero su bianco. Stando così le cose il pericolo è che, accentrando tutto a Macerata o a Civitanova, la sanità della montagna andrebbe a subire un forte ridimensionamento sotto il profilo di forza politica, budget e personale proprio. Così, dopo la nascita dell'associazione “Una voce per la chirurgia”, si alza forte la “voce” a difesa della diabetologia.
Appennino Camerte
L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
del
25 Feb 2023
Esclusivo abbonati
18 febbraio 2023 - n.6
del
20 Feb 2023
Esclusivo abbonati
11 febbraio 2023 - n.5
del
20 Feb 2023
Esclusivo abbonati
4 febbraio 2023 - n.4
del
20 Feb 2023
Esclusivo abbonati
28 gennaio 2023 - n.3
del
29 Gen 2023
Esclusivo abbonati
21 gennaio 2023 - n.2
del
24 Gen 2023
Esclusivo abbonati
14 gennaio 2023 - n.1
del
15 Gen 2023
Esclusivo abbonati
24 dicembre 2022 - n.48
del
27 Dic 2022
Esclusivo abbonati
17 dicembre 2022 - n.47
del
19 Dic 2022
Esclusivo abbonati
10 dicembre 2022 - n.46
del
09 Dic 2022
Esclusivo abbonati
3 dicembre 2022 - n.45
del
29 Nov 2022
Esclusivo abbonati
26 novembre 2022 - n.44
del
23 Nov 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 19 novembre 2022 - n.43
del
15 Nov 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 12 novembre 2022 - n.42
del
08 Nov 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 5 novembre 2022 - n.41
del
03 Nov 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 29 ottobre 2022 - n.40
del
25 Ott 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 22 ottobre 2022 - n.39
del
19 Ott 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 15 ottobre 2022 - n.38
del
11 Ott 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 8 ottobre 2022 - n.37
del
05 Ott 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 1 ottobre 2022 - n.36
del
27 Set 2022
Esclusivo abbonati
Una “voce†in difesa della diabetologia
Giovedì, 16 Gennaio 2014 01:00 | Letto 10513 volte Clicca per ascolare il testo Una “voce†in difesa della diabetologia Sembra davvero essere, e parlando di sanità il paragone è piuttosto calzante, unemorragia senza fine per la città di Camerino. Dopo aver perso in rapida successione tribunale e agenzia delle entrate, aver visto tramontare il progetto per la costruzione di un nuovo carcere, il rischio è che ora scompaia il centro diabetologico dellospedale cittadino “S. Maria della Pietà” fagocitato, così come il palazzo di giustizia, da Macerata. Lallarme è stato dato dagli stessi pazienti in cura presso il centro di diabetologia, diretto dalla dottoressa Maria Giulia Cartechini, e dallAssociazione Tutela Diabetici di Camerino, dopo che nel documento sulla riorganizzazione sanitaria dellArea Vasta 3, presentato lo scorso 12 dicembre alla conferenza dei sindaci, non è comparso il nome di Camerino. Un problema già da tempo presente sui tavoli della politica, con garanzie “soltanto verbali” ottenute al riguardo anche dal presidente della comunità montana Sauro Scaficchia. Purtroppo, però, alla prova dei fatti, mentre si sono avute garanzie scritte per altre unità operative presenti allinterno del nosocomio camerte, per lunità operativa diabetologica le stesse garanzie non sono state messe nero su bianco. Stando così le cose il pericolo è che, accentrando tutto a Macerata o a Civitanova, la sanità della montagna andrebbe a subire un forte ridimensionamento sotto il profilo di forza politica, budget e personale proprio. Così, dopo la nascita dellassociazione “Una voce per la chirurgia”, si alza forte la “voce” a difesa della diabetologia.Sembra davvero essere, e parlando di sanità il paragone è piuttosto calzante, un'emorragia senza fine per la città di Camerino. Dopo aver perso in rapida successione tribunale e agenzia delle entrate, aver visto tramontare il progetto per la costruzione di un nuovo carcere, il rischio è che ora scompaia il centro diabetologico dell'ospedale cittadino “S. Maria della Pietà” fagocitato, così come il palazzo di giustizia, da Macerata. L'allarme è stato dato dagli stessi pazienti in cura presso il centro di diabetologia, diretto dalla dottoressa Maria Giulia Cartechini, e dall'Associazione Tutela Diabetici di Camerino, dopo che nel documento sulla riorganizzazione sanitaria dell'Area Vasta 3, presentato lo scorso 12 dicembre alla conferenza dei sindaci, non è comparso il nome di Camerino. Un problema già da tempo presente sui tavoli della politica, con garanzie “soltanto verbali” ottenute al riguardo anche dal presidente della comunità montana Sauro Scaficchia. Purtroppo, però, alla prova dei fatti, mentre si sono avute garanzie scritte per altre unità operative presenti all'interno del nosocomio camerte, per l'unità operativa diabetologica le stesse garanzie non sono state messe nero su bianco. Stando così le cose il pericolo è che, accentrando tutto a Macerata o a Civitanova, la sanità della montagna andrebbe a subire un forte ridimensionamento sotto il profilo di forza politica, budget e personale proprio. Così, dopo la nascita dell'associazione “Una voce per la chirurgia”, si alza forte la “voce” a difesa della diabetologia.
Letto 10513 volte
